Mazzano (BS) – La valanga di uccelli morti per lo spiedo bresciano
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Mazzano (BS) – La valanga di uccelli morti per lo spiedo bresciano
GEAPRESS – Cinquecento corpi di piccoli volatili, tutti appartenenti a specie protette, trovate nel congelatore. Nel giardino, invece, cinquanta trappole predisposte per la cattura.
E’ quanto scoperto dalle Guardie Ecozoofile A.N.P.A.N.A e della Polizia locale di Mazzano (BS) nella mattinata di ieri ed a seguito di lunghi appostamenti. Un bracconiere che, stante quanto comunicato dalle Guardie, aveva trasformato il proprio giardino in una sorta di centro di cattura di avifauna protetta. 50 trappole a scatto dette “sep” disposte sia a terra che sugli alberi.
Immediata la comunicazione fatta pervenire alla Polizia Locale dello stesso Comune. In tal maniera è stata disposta la perquisizione domiciliare con l’ausilio delle guardie ANPANA, esperti in materia venatoria. 500 uccelli di varie specie protette, di cui circa 350 già spiumati e tutti a becco fine. Si tratta, spiega l’ANPANA, degli animaletti preferiti per lo spiedo bresciano. La restante parte erano passeri, migliarini di palude, fanelli, pettirossi, non ancora spiumati.
Sempre in loco gli Agenti ritrovato altre trappole per la cattura, bacchettoni di vischio, archetti, gabbie trappola a castello.
Tutti gli animali e il materiale veniva sequestrato dalla Polizia Locale mentre la persona è stata denunciata a piede libero per uccellagione, uccisione d’animale, furto aggravato ai danni dello stato in quanto privo di licenza di caccia.
Vista la quantità di uccelli ritrovati e le specie che non sono tipiche della zona, le indagini proseguivano con un controllo presso l’abitazione di un altro cittadino Mazzanese dove, durante il controllo delle armi, si accertava che un fucile non era in loco. Durante la perquisizione venivano ritrovati uccelli protetti ed altri feriti e detenuti in piccole gabbie. Poi altra avifauna imbalsamata ed anch’essa detenuta illegalmente. Anche in questo caso scattava il sequestro.
Il controllo continuava così presso l’abitazione della persona a cui era stato lasciata l’arma, ove veniva ritrovata e sequestrata.La denuncia per entrambe le persone è quella di omessa denuncia del luogo di detenzione dell’arma mentre per il primo soggetto anche il reato di detenzione di fauna protetta e maltrattamento animale.
Grazie alla sinergia della Polizia Locale e della Guardie Ecozoofile ANPANA si è potuto accertare che il fenomeno del bracconaggio non è confinato solo nelle valli bresciane, ma che anche la pianura va monitorata con attenzione.
In ultimo, nella giornata di giovedì, nel comune di Puegnago del lago le Guardie Ecozoofile ANPANA hanno sorpreso un cacciatore il quale alla vista delle stesse cercava di occultare uccelli di specie protette, frosone e fringuello. L’intervento, avvenuto congiuntamente alla Polizia Provinciale, riguardava l’arma e l’avifauna abbattuta.
Il cacciatore è stato denunciato a piede libero per abbattimento di specie protetta
I servizi delle guardie ANPANA verranno intensificati maggiormente in questo periodo, per il passo massiccio degli uccelli migratori.
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